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Giardini Reali di Monza
Data
24/03/2020
Data fine
30/04/2020
Luogo
Monza
SPORT e TEMPO LIBERO - Presentazioni
Nei Giardini Reali di Monza, natura e cultura si fondono armoniosamente all'ombra della maestosa Reggia. 

Indubbiamente tra i giardini più belli in Italia. I Giardini Reali di Monza, progettati dal Piermarini, si aprono sul retro della Reggia lungo un asse che idealmente la collega a Milano. Voluti dall'arciduca Ferdinando d'Asburgo, grande appassionato di botanica, furono realizzati tra il 1778 e il 1783. Numerosi artisti dell'epoca - su tutti, l'austriaco Martin Knoller -  rimasero impressionati dalla bellezza dei giardini e li ritrassero nelle loro opere.  L'attuale varietà botanica, con esemplari di pregio, è il risultato dell'accurato lavoro di sapienti giardinieri, che da inizio Ottocento introdussero più di 15.000 specie diverse. La cura dei giardini fu affidata dapprima a Luigi Villoresi, compilatore del primo "catalogo" di piante e tra i fondatori della locale scuola per giardinieri, poi a Giovanbattista Rossi e a Giuseppe Manetti: tecnico giardiniere e botanico di fama internazionale, che ebbe un ruolo fondamentale nell'introduzione di specie esotiche e rare. L'acqua è un elemento di primissimo piano nei Giardini Reali di Monza, realizzati con realizzati con l'aiuto di giardinieri inviati direttamente da Vienna. A cominciare dal Laghetto dei cigni, su cui si affaccia un tempietto neoclassico progettato sempre dal Piermarini: uno degli scorci più suggestivi. Dalle sponde del laghetto si possono ammirare le fronde degli alberi che si specchiano sull'acqua, con la grotta e la statua di Nettuno, oppure attraversare il "giardino roccioso" per scendere verso il grande prato centrale. Proseguendo a sinistra, lungo il cannocchiale che fronteggia la villa, si possono ammirare anche l'Antro di Polifemo, ritratto a inizio Ottocento nelle celebri tavole a corredo del trattato di Ercole Silva, le mura neogotiche e la torretta neogotica, ideata dall'architetto Luigi Canonica, ma progettata dal suo successore Giacomo Tazzini, una testimonianza del gusto per le rovine che trovò applicazione nei giardini ottocenteschi. Sull'altro lato della Villa rispetto ai Giardini, ai lati del cortile d'onore, si trova il magnifico Roseto Niso Fumagalli, a ingresso gratuito, che accoglie oltre 4.000 varietà di rose. Progettato dagli architetti Clerici e Faglia, ha un laghetto e percorsi per i visitatori. 
Evento organizzato da:
Monza
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